Vertigo:

L'incubo in verde e viola di Hitchcock

Nella sequenza dell’incubo di Vertigo (1958) Hitchcock abbandona per un minuto ogni pretesa di realismo. Il volto di Scottie, staccato dal corpo, galleggia su un fondo di raggi viola: la pelle vira a un verde innaturale, lo stesso verde dell’insegna al neon che filtra dalla finestra dell’Empire Hotel quando Judy torna a essere Madeleine.

La sequenza fu progettata da John Ferren, pittore prima che scenografo, e monta insieme animazione, riprese dal vero e colore steso a mano. Non serve a spiegare qualcosa allo spettatore: serve a mostrare come Scottie abbia smesso di distinguere la donna che ha amato da quella che sta costruendo.

Il verde e il viola, nel film, non sono decorazione. Tornano nei vestiti, nelle luci, nei fiori, e ogni volta segnalano lo stesso scarto fra la persona e la sua immagine. Quando compaiono insieme, come qui, l’ossessione ha già vinto.